martedì 19 marzo 2013

Ho fatto un sogno

Italiani senza cittadinanza

Il Rapporto del MIUR e del ISMU sugli alunni con cittadinanza non italiana nell'a.s.2011/2012 ci informa che i nati in Italia sono 334.284 e rappresentano il 44,2% sul totale;cinque anni fa erano meno di 200mila, il 34,7%, perciò nel quinquennio si è avuto un aumento di 10 punti in percentuale. Nelle scuole per l'infanzia i bambini stranieri nati in Italia sono l'80,4%, più di 8 su 10, ma in alcune regioni la percentuale è ancora più alta e supera l'87% in Veneto e l'85% nelle Marche, sfiora l'84% in Lombardia e l'83% in Emilia Romagna.

venerdì 8 marzo 2013

Maggi, la campagna del bambolotto – bebè è una strumentalizzazione inaccettabile

Istituto degli Innocenti - Firenze
comunicato stampa, 1 marzo 2013


L'Istituto degli Innocenti a fianco del Garante per l'infanzia della Toscana contro il cartellone comparso a Grosseto che incita alla scelta veg.

«Crediamo non siano più tollerabili strumentalizzazioni del corpo e dell'immagine dei bambini come quella comparsa nella campagna realizzata da alcune associazioni vegane e comparsa a Grosseto» Alessandra Maggi, presidente dell'Istituto degli Innocenti, esprime la propria contrarietà alla recente campagna choc che dovrebbe promuovere la dieta vegana. Si tratta di un'affissione che sfrutta la foto di un bambolotto, con sembianze di un neonato, fatto a pezzi e incartato come cibo da banco. Lo slogan accanto recita: "Chi mangi oggi?"

Lavagne

Ho tanta nostalgia di poter rivedere all’interno delle aule delle scuole  le lavagne con il gesso. Quelle lavagne antiche, con il sapore di cultura e di conoscenza, erano bellissime. Il contrasto dello sfondo nero con le scritte bianche, faceva pensare istantaneamente a un paesaggio in bianco e nero, poi invece, quando il maestro o un compagno di classe leggeva le parole scritte, quel paesaggio diventava improvvisamente a colori. Con i gessi colorati, alcuni compagni di classe, rendevano la lavagna una tela sulla quale si delineavano i tratti indelebili di una scuola semplice e mai complicata. In molti casi, la classe “iniziava da lontano”, usciti di casa percorrevamo un tratto di strada insieme, preparandoci informalmente ai riti  della scuola formale.

giovedì 14 febbraio 2013

Che cosa chiederebbero ai candidati, i bambini...?


... se solo fossero ascoltati?


So che esiste il Garante per l'infanzia, ma non ho ancora capito cosa faccia e perciò ritengo che sia molto difficile che possa farsi portavoce delle esigenze di questa categoria di persone che non hanno diritto di voto e perciò sono particolarmente snobbati da quelli che vogliono essere eletti.

Mi provo a fare delle ipotesi.....

giovedì 10 gennaio 2013

I vizi della rivoluzione digitale a scuola

I nuovi profeti della informatizzazione integrale stanno conducendo da tempo e con forze sempre più agguerrite la loro campagna di conquista della scuola. Come dargli torto? Posto che un giorno ciò possa avvenire, si tratta di un territorio che può fruttare dividendi enormi per chi si dovesse accaparrare la commessa di LIM e tablet su scala nazionale…
Per carità, lungi da me l’idea di voler maleficare questi strumenti straordinari: si tratta di giocattoli assai affascinanti e che hanno indubbiamente il merito di svecchiare procedure didattiche logore e di introdurre il medium visivo in un ambiente che ne è rimasto fin troppo digiuno.
La questione è più radicale però. I nuovi teoreti della digitalizzazione scolastica ammantano le loro proposte con una retorica ben nota, in ambito educativo, che fa riferimento alla didattica della ricerca, al learning by doing, all’apprendimento cooperativo (cfr. Ferri – Moriggi, su Agenda digitale, dicembre 2012). Tutte bellissime cose, anche se un po’ datate per la verità, la ricerca in classe si faceva già negli anni ’60, seppure certo con strumentazioni meno sofisticate… e per quanto riguarda il learning by doing, è uno degli slogan più declamati e però poi scarsamente realizzati, nella sua intima complessità, dell’intera storia del pensiero pedagogico.

Inidicazioni per il curricolo e scuola dell'infanzia


Il Coordinamento per le Politiche dell’Infanzia e della sua Scuola, formato dai rappresentanti di settore delle associazioni professionali, AIMC, ANDIS, CIDI, FNISM, MCE e delle organizzazioni sindacali CISL Scuola, FLC-CGIL, SNALS Confsal e UIL Scuola esprime condivisione per l’itinerario tratteggiato dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, che delinea uno sviluppo verticale, coerente e coordinato del percorso di istruzione, capace di ricomprendere, a pieno titolo, il ruolo e il contributo della scuola dell’infanzia, che si rivolge, come richiamato nel testo “a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all'educazione e alla cura...".