C’erano una volta gli angoli morbidi, i
tappetoni, gli spazi aperti, i cuscini, i divisori mobili, le tende per creare
altri ambienti. E c’erano anche gli atelier dedicati, con strumenti, arredi,
luci e colori a dimensione di bimbo e di esperienza cognitiva, dove era
possibile integrare le crea-zioni dei laboratori e dove l’inclusione era nelle
cose.
venerdì 30 ottobre 2015
Esperienze in corso - Ottobre 2015. I GIARDINI EUREKA!
Il giardino delle
luci, dei colori, dei suoni e dei profumi: l’incontro con la magia della vita…
Il paesaggio entra pienamente a far parte del mondo dei nostri nidi e ne
diviene il naturale completamento.
Crediamo che i
bambini debbano avere la possibilità di vedere il tramonto del sole, di
camminare nell’erba bagnata dalla rugiada del mattino, di vivere il mondo
esterno cercando di scoprire e di incontrare le innumerevoli magie e le fascinazioni
che ci può regalare; l’opportunità di imparare il rispetto verso le forme di
vita che caratterizzano il mondo esterno per un apprendimento diretto delle
forme viventi. I sensi dei bambini saranno sostenuti dalle luci, dai profumi,
dalle sfumature di colore di cui si dipingeranno il cielo e la vegetazione
nelle diverse stagioni, ma anche dai suoni del vento che riempirà le
campanelle, i tubi risonanti, le canne di bambù, le girandole che costellano il
giardino.
Le scienze
filosofiche, mediche, fisiche, chimiche, etnografiche e le neuroscienze da
tempo ci parlano di un approccio di conoscenza della realtà di tipo
multisensoriale che lega ai classici cinque sensi anche il senso del calore,
dell’equilibrio, del movimento, della vita, del linguaggio, del pensiero,
dell’io (E. Terenghi, Approccio
cuorporeomentale della didattica multisensoriale, Franco Angeli, Milano, 2014). Questi
presupposti hanno guidato le équipe pedagogico-educative nella progettazione
dei giardini dei nidi di Paullo, “Le Cicogne” di Noviglio e “La Tartaruga” di
Peschiera Borromeo, in provincia di Milano, sostenuti da alcuni obiettivi
funzionali e pedagogici.
Il primo obiettivo è
stato quello di creare con l’impianto di vegetazione arbustiva e arborea uno
schermo visivo in grado di fornire un’ombreggiatura sufficiente nel periodo
estivo. Le specie scelte allo scopo coniugano caratteristiche di tipo
funzionale ad aspetti estetici come la fioritura e il profumo. Il secondo obiettivo
è stato realizzare un giardino “ludico” e “didattico”, strutturato intorno a un
sentiero, realizzato con materiali naturali, come sassi, tronchi e sabbia, con
cui giocare, sperimentare, sentire e percepire le diversità di consistenza. Il
sentiero conduce il bambino alle diverse zone del giardino tra cui l’area della
giostra del vento, il frutteto e l’orto, dove fare esperienza della nascita e
della cura. Seguendo il percorso circolare e ovoidale del sentiero si passa
attraverso dei tunnel o delle casette vegetazionali aperte, strutture di
“salici viventi”. In giardino i bambini possono giocare con la casa oppure “perdersi” nel labirinto di siepi e vivere così un
percorso sensoriale unico. Le scelte vegetazionali adottate ovviamente
rispettano tutte le prescrizioni circa l’atossicità e l’anallergicità.
Il terzo obiettivo consisteva nella realizzazione di un prato
rustico plurispecifico, stabile e resistente: un “giardino naturale” per i
criteri di scelta, la disposizione, la cura delle essenze e la volontà di
limitare la presenza di oggetti artificiali destinati al gioco, privilegiando
gli elementi naturali per sollecitare i sensi e le emozioni; favorire la
conoscenza di piante, ortaggi, fiori e piccoli insetti; coltivare il senso del
“bello”.
Il giardino delle luci, dei colori,
dei suoni e dei profumi è
stato progettato dall’architetto Andrea Cassone in collaborazione con l’équipe
pedagogica della cooperativa “Eureka!” e realizzato con l’aiuto dei bambini,
delle educatrici, delle ausiliarie, delle famiglie e dei nonni.
giovedì 29 ottobre 2015
Doppio punto di vista - Ottobre 2015. I TEMPI DEI BAMBINI
Il concetto di
tempo, o meglio dei tempi, dei bambini nei servizi non è semplicemente
l’ossatura attraverso cui si snodano la progettazione, le attività, la
quotidianità del trascorrere delle ore e dei giorni: i tempi sono elemento
fondamentale che ci parla delle scelte e della visione di bambino non solo del
servizio ma dell’istituzione e della comunità stessa in cui esso è inserito.
Domandando si impara - Ottobre 2015. COSA FACCIAMO QUEST’ANNO
Domandando si impara
di Elisabetta
Marazzi
Un nuovo anno
educativo ha da poco preso avvio ed ecco che alcuni interrogativi sembrano
tornare con l’incertezza che li accompagna… Quali attività ipotizziamo per
quest’anno?
martedì 27 ottobre 2015
CI SONO BAMBINI CHE NON DIRANNO MAI - Riflessioni per adulti
Tania Pasquali
Insegnante e Coordinatrice
Scuola dell’Infanzia
Paritaria “Don G. Cordioli”
con Nido Integrato “Il
Girasole”
Rosegaferro (VR)

mercoledì 14 ottobre 2015
Riforme in corso - Settembre 2015. UN SERVIZIO PER LE FAMIGLIE
di Alberto
Alberani
Il modello di servizi 1-6,
che da alcuni numeri stiamo illustrando in questa rubrica, vede anche una
concretizzazione attraverso un servizio estivo proposto in alcuni territori.
martedì 13 ottobre 2015
Domandando si impara - Settembre 2015. A PARTIRE DALLE DOMANDE.
di Elisabetta
Marazzi
Come è possibile rispondere ai bisogni di tutti i bambini senza operare
distinzioni o preferenze? Quali sono le immagini o le documentazioni più
adeguate a descrivere le esperienze che bambini e adulti vivono all'interno dei
contesti educativi?
lunedì 12 ottobre 2015
Doppio punto di vista - settembre 2015. A PROPOSITO DI CAMBIAMENTO
Settembre, periodo di nuovi inizi: parte un nuovo anno
educativo con l’avvio di nuovi progetti, di nuovi percorsi lavorativi,
rinnovamenti nei gruppi di lavoro e soprattutto partenza di una nuova avventura
per molti bambini che iniziano la loro esperienza al nido o alla scuola
dell’infanzia.
venerdì 9 ottobre 2015
Pensieri in libertà - Settembre 2015. L’ANNO CHE VERRÀ
di Daniele Barca
Dirigente scolastico, Istituto Comprensivo di Cadeo e Pontenure (Pc)
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